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Eccellenza o perfezione | L’abitudine di fare di più

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Eccellenza o perfezione? No, in realtà non è una vera e propria scelta quella che ti viene proposta. Chiederti di scegliere tra eccellenza o perfezione non avrebbe senso perché l’unica risposta effettiva che potresti dare è una e soltanto una. E vuoi sapere perché?

Semplice: la perfezione non esiste.

Non è un caso che il concetto di perfezione interessi soltanto “gli altri”. In che termini? Riflettici su. Non siamo mai noi ad essere perfetti o ad aver fatto qualcosa di perfetto: sono gli altri che, quando visti dall’esterno, ci sembrano sempre migliori di noi, esemplari e irreprensibili. Perfetti, per l’appunto.

Te lo assicuro: sono tutt’altro che perfetti. Nel duro gioco del confronto tendiamo però a idealizzarli e a smussare in loro qualsiasi imperfezione. Se ci pensi bene ti rendi subito conto che non potrebbe essere altrimenti: da lontano è fin troppo facile non accorgersi di difetti e lacune. È quando sei vicino a qualcosa e la conosci bene che inizi a individuare crepe e incrinature. Ricordati sempre che la perfezione si può solo anelare, non raggiungere davvero.

Il discorso legato all’eccellenza è differente. Se consideriamo la perfezione come l’obiettivo irrealizzabile ma anche orizzonte verso cui tendere, l’eccellenza è il percorso da seguire per avvicinarcisi sempre di più. L’eccellenza è tangibile, concreta, talvolta persino misurabile. È ciò a cui puoi iniziare a mirare sin da subito per conseguire i tuoi traguardi e realizzare i tuoi sogni.

So cosa vuoi domandarmi a questo punto: “Quindi Dario, eccellenza o perfezione? Come si può tentare di raggiungere la perfezione e come si fa a perseguire l’eccellenza?”

Vediamo di approfondire i concetti.

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Sviluppa l’abitudine di fare di più

Se vogliamo parlare meglio di eccellenza o perfezione è importante chiarire un concetto chiave: tutto dipende da noi.

Niente formule magiche, niente scorciatoie, nessuna pappa pronta per nessuno.

Pensa ai campioni olimpionici. Secondo te sono lì per un talento innato o perché un giorno si sono svegliati velocissimi, fortissimi e coordinatissimi? No. Hanno inseguito il sogno della perfezione e si sono allenati per sviluppare la propria eccellenza. Non si sono mai arresi.

Gli elementi chiave su cui hanno lavorato sono tre: impegno, dedizione, costanza. Senza questi tre elementi, eccellenza o perfezione sono solo parole vuote su cui possiamo disquisire quanto vuoi, senza però arrivare da nessuna parte.

Quando parliamo di eccellenza o perfezione in questi termini non parliamo però soltanto dell’ambito sportivo. Eccellenza o perfezione sono concetti che interessano qualsiasi settore: dallo studio all’esercizio della propria professione, dalla cucina al modo in cui definisci e gestisci i tuoi rapporti con gli altri. Non ci sono limiti al meglio che puoi raggiungere.

Per dare spazio alla tua eccellenza e inseguire l’ideale di perfezione che hai in testa, ciò che devi fare è sforzarti di rasentare l’eccellenza e di essere straordinario ogni giorno della tua vita. Davvero, non sto scherzando: ogni singolo giorno ciò che devi fare è cercare di fare un po’ meglio del giorno prima.

Pezzetto dopo pezzetto, abituandoti ogni giorno a fare di più e a spingerti sempre un po’ più in là, alimenterai poco alla volta la tua personalissima forma di eccezionalità.

Impara a filtrare i tuoi stimoli

C’è un altro concetto fondamentale da chiarire quando si parla di perseguire eccellenza o perfezione: non puoi permettere che il mondo esterno, o quello interno, ostacolino la tua corsa.

Cosa voglio dire con questo? Voglio dire che in questo tipo di percorso non devi dare troppo spazio e perdere troppo tempo dietro a critiche e giudizi sterili, non costruttivi. Non è però un caso che io abbia parlato di “mondo esterno” e “mondo interno”, perché il più delle volte tendiamo a pensare che siano soltanto gli altri a frenarci e a volerci imbrigliare, tenere a freno. È un errore gravissimo, perché le critiche e i giudizi più dannosi per il raggiungimento della nostra forma di eccellenza sono quelli che siamo noi stessi a muoverci.

Gli altri potrebbero ferirci con parole orribili o passare al vaglio qualsiasi nostra scelta, ma se nel profondo siamo pienamente convinti delle decisioni che abbiamo preso e della strada che stiamo percorrendo, nulla ci può fermare.

La convinzione nelle nostre possibilità e nei nostri intenti è fondamentale e serve a nutrire di rimando la fiducia in noi stessi e nei nostri obiettivi.

Se vogliamo puntare in alto, dobbiamo accettarci per le nostre debolezze, problematicità, difficolta e pochezze, nonché imparare a usarle a nostro vantaggio. In parole semplici, dobbiamo imparare a volerci bene sotto ogni aspetto, a far dialogare il nostro cuore e la nostra mente. Dopo aver compiuto questo primo step, possiamo puntare sulle nostre convinzioni e iniziare a filtrare gli stimoli che, dall’interno o dall’esterno, vogliamo ricevere o meno per sostenere la nostra impresa.

Se ti interessa questo argomento leggi anche questo Articolo, cliccando QUI.

Eccellenza o perfezione: non accontentarti

Benché irrealizzabile, la perfezione è l’obiettivo per antonomasia e il migliore che tu possa prefiggerti. Ti permette di intraprendere un percorso di miglioramento continuo e di ambire a obiettivi che ti sarebbero altrimenti preclusi. Inseguendo la perfezione, ti poni nell’ottica di ricercare il tuo personale modo di essere eccellente, scoprire la versione migliore di te stesso e in questo modo creare qualcosa di speciale ed eccezionale che prima non avresti mai considerato realizzabile.

L’importante è tenere sempre a mente che la perfezione non è umana. Umani e alla portata di tutti sono invece la crescita e il miglioramento, la lotta per riuscire a tirare fuori le proprie potenzialità e straordinarietà, la lotta per fare sempre meglio in ciò che ti interessa.

Non dare più modo alla paura, all’insicurezza e alle tue ritrosie di farti perdere tempo. Hai il dovere di essere eccellente per te stesso, così come il dovere di iniziare a perseguire eccellenza e perfezione. Non da domani o tra una settimana ma sin da adesso, da questo preciso istante.

Una volta che questo modo di fare sarà entrato a far parte del tuo DNA non ci saranno più limiti, paure, scuse… soltanto sfide da affrontare con grinta e energia.

Perciò non accontentarti, non accontentarti mai.

Soprattutto, non lasciare mai che qualcuno ti dica che se non sei perfetto non sei nessuno.

Scendi in Arena e trova il coraggio di scoprire la tua Eccellenza.

Dario Silvestri

Practice, Dedication, Results