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Un agosto produttivo | Dedica del tempo a te stesso

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So che parlare di “agosto produttivo” potrebbe fare arricciare il naso a più di qualcuno. Agosto si associa di solito al periodo vacanziero: sole, mare, libertà assoluta. È per antonomasia il mese in cui, almeno nel nostro paese, si tende a dedicare quanto più tempo possibile al riposo e allo svago.

È così anche per chi di ferie non ne ha e si trova a dover proseguire nel suo tran tran lavorativo. Infatti, complici in gran parte l’assenza di traffico, l’abbondanza di parcheggi e la chiusura di tantissimi uffici, il lavoro ad agosto risulta comunque più rilassato, non è vero?

Inutile negarlo: ad agosto stiamo tutti meglio, l’aria si distende e il bel tempo infonde buonumore. Un benessere e una rilassatezza che io amo sfruttare per ottenere qualcosa di più: faccio diventare agosto produttivo.

Davvero. Agosto è per me il mese più importante di tutto l’anno. Perché lavoro il doppio? Macché. Lavoro decisamente meno e di norma prediligo spostarmi in luoghi lontani. Come la Thailandia, per dirne uno.

Ma non serve che tu vada in Thailandia per questo genere di produttività, né che aspetti l’arrivo del mese di agosto. Puoi vivere il tuo personalissimo “agosto produttivo” declinandolo alle tue esigenze. Seguimi.

Il cervello milionario

La produttività, questa sconosciuta

Sai qual è uno dei grandi problemi dei nostri giorni? Il fatto che la produttività sia intesa come un “fare sempre di più”. Il risultato è che vedo tantissime persone intorno a me che non si fermano mai e che proseguono sulla loro strada a testa bassa. Magari sono infelici da morire e sentono la pesantezza in ogni passo che compiono, ma proseguono lo stesso, senza mettere mai in dubbio la validità delle loro scelte.

Non sono sciocche o poco intelligenti, sono solo abituate a seguire una scia, una traiettoria che per loro è sicura. Vorrebbero cambiare rotta e dirigersi altrove, ma uscire da quella traiettoria e abbandonare quella sicurezza costa tanta, troppa fatica. Ti trovi in questa situazione anche tu?

Per capirlo, prova a rispondere a queste due domande:

– Ti capita mai di scoprirti a pensare che avresti bisogno di un cambio radicale di direzione, progetti e orizzonti?

– Senti sempre di non avere il tempo di preparare e prepararti per questo cambiamento che dici di desiderare?

Se la risposta a entrambe le domande è sì, allora sappi che stai vivendo la tua vita proseguendo per forza d’inerzia. Magari un tempo sentivi di essere animato da una grande passione, ma ora non la ritrovi, non abita più le tue azioni e le tue giornate.

Se continui così, percorrendo tutti i giorni la stessa strada, col tempo i tuoi passi inizieranno a creare un solco nel terreno, via via più profondo, dal quale per te sarà sempre più difficile uscire.

All’atto pratico, questo genere di produttività non giova a nessuno. Tutto ciò che riesce a produrre sono infelicità e insoddisfazione.

Il tuo personalissimo “agosto produttivo”

Vivere il proprio personalissimo “agosto produttivo” è tutt’altra storia e si parla di tutt’altro tipo di produttività. Invece di badare alla quantità, qui si presta attenzione alla qualità.

Come ti dicevo, a me piace recarmi in luoghi lontani, in località che ammetto essere meravigliose ma che non scelgo per la loro indubbia bellezza (anche se questa non guasta). Ciò che mi interessa è la possibilità di isolarmi, allontanarmi da ciò che mi è noto e al tempo stesso entrare a contatto con realtà nuove e inesplorate, diverse, sovente capaci di instillare in me degli spunti nuovi.

Mi interessa rilassarmi, entrare più a contatto con me stesso, e in questo modo darmi il tempo di pensare e riflettere. È il modo in cui io – e come me altri imprenditori, leader e uomini d’affari di alto livello –, mi preparo al nuovo anno lavorativo.

In questa come in molte altre situazioni della vita, per vederci meglio e prendere decisioni più assennate occorre distanza. Distanza che qui non si intende come fuga dalla quotidianità, ma come un sano e giusto distacco che permette di riflettere e ricalibrare il proprio agire.

Serve per poter guardare alle situazioni con calma e godere di angolazioni diverse.

Questo vale soprattutto e a maggior ragione quando si è scontenti della propria vita.

Dubbio e pianificazione, i tuoi migliori alleati per il cambiamento

Ritagliarsi del tempo per vivere il proprio personalissimo “agosto produttivo” è importante sempre, ma ancor di più quando la tua vita non ti soddisfa del tutto e senti di desiderare un cambiamento. In quel caso, decidere di fermarti per poter entrare a contatto con te stesso è una delle migliori decisioni che tu possa prendere.

Così facendo, infatti, ti metti in condizione di riappropriarti della tua vita e di affidarti a quelli che sono e saranno sempre i tuoi migliori alleati: il dubbio e la pianificazione.

Il dubbio è il punto di partenza. Ti porta a interrogarti sulla validità delle tue scelte passate, quindi a riconfermarle se valide o a scartarle se invece scopri che si sono rivelate un buco nell’acqua o non adatte a te. Amo sempre ricordare che non c’è nessuna vergogna nel fare un passo indietro, né nell’ammettere di aver sbagliato. Anzi, saperlo fare è di norma virtù di chi è destinato a fare strada, perché pronto a imparare dai propri sbagli e a trarne vantaggio.

La pianificazione è il passo successivo. Una volta definita la nuova traiettoria da intraprendere, puoi passare a ideare, progettare e a definire i prossimi passi che ti condurranno all’obiettivo da te visualizzato. È un momento esilarante e incredibile quando senti di nuovo scorrere come un fiume in piena l’energia e la voglia di fare dentro di te.

Il tuo agosto produttivo: il futuro come tu lo vuoi

Quando sei immerso nei rumori e nella confusione della vita di tutti i giorni, tra scadenze, impegni e obblighi da cui non ti è possibile sottrarti, definire un cambio di rotta può rivelarsi un problema concreto.

È in quest’ottica che l’“agosto produttivo” di cui ti ho parlato deve essere la tua bolla d’aria, la tua oasi di tranquillità in mezzo alla tempesta. Di fatto, che si tratti di agosto o gennaio poco importa.

Ciò che è essenziale tu ricordi sempre è che il futuro che desideri non si concretizzerà da solo nella tua vita. Sei tu che devi costruirlo giorno dopo giorno, un passo alla volta. Sei tu che devi scegliere di dartelo, questo tempo, e quindi di fermarti per ridefinire le tue priorità, nonché la direzione che desideri percorrere. È un atto imprescindibile e fondamentale che devi a te stesso.

Credimi, lasciarti alle spalle il caso e definire un tuo spazio e un tuo tempo di riflessione, il tuo “agosto produttivo”, può darti tantissimo e portarti a dei risultati incredibili per te stesso. Credo sia l’unica scelta che può veramente darti modo di sviluppare quel tipo di produttività eccezionale che può incidere sul serio e fare la differenza.

Provaci, poi torna a raccontarmi il tuo cambiamento. Io non vedo l’ora. Tu?

Dario Silvestri

Practice, Dedication, Results